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8 giugno 2015

Bollette: si possono pagare a rate anche dopo la scadenza

 

L'Autorità per l'energia ha previsto la possibilità di richiedere la rateizzazione delle bollette di elettricità e gas anche dopo la scadenza di pagamento, con un allungamento dei tempi a disposizione, e rafforzamento delle garanzie per i clienti non regolari nei pagamenti in caso di costituzione in mora.
In particolare, sul fronte della rateizzazione, è previsto un allungamento delle tempistiche per la richiesta di rateizzazione: può avvenire entro i 10 giorni successivi dal termine fissato per il pagamento della bolletta, vale a dire entro 30 giorni dall’emissione bolletta, in luogo degli attuali 20 giorni. Tempo in più che viene concesso anche nei casi di fatturazione a conguaglio o di addebito di consumi non registrati dal contatore per malfunzionamento non imputabile al cliente.
Nel caso di costituzione in mora, invece, la tempistica si dilata in caso di morosità reiterata (vale a dire le richieste di sospensioni effettuate nei 90 giorni successivi alla prima). Ad esempio, il termine minimo per provvedere al pagamento non può essere inferiore a 10 giorni dall’emissione della comunicazione di costituzione in mora (in luogo di un tempo minimo di circa 20 giorni nei casi di morosità non reiterate).
Così, in pratica, in caso di bollette non pagate, il gestore non potrà procedere alla richiesta di sospensione della fornitura senza prima aver inviato al cliente, per raccomandata, una comunicazione di messa in mora riportando la nuova scadenza per pagare e la data in cui potrà essere richiesta la sospensione della fornitura (termine che non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi calcolati dall’ultimo giorno utile per il pagamento).
Inoltre, a tutela dei consumatori, la comunicazione di messa in mora sarà obbligatoria per tutte le fatture per le quali non risultino i pagamenti, anche per quelle scadute nel periodo in cui è già in corso una precedente procedura di mora, altrimenti il venditore non potrà richiedere la sospensione della fornitura. Innovazione che dovrebbe risolvere l’annoso problema della sospensione della fornitura per morosità quando il cliente non riceve la comunicazione in tempo utile per effettuare il pagamento. 

L'Autorità per l'energia, con la delibera 258 del 29 maggio scorso, ha previsto la possibilità di richiedere la rateizzazione delle bollette di elettricità e gas anche dopo la scadenza di pagamento, con un allungamento dei tempi a disposizione, e rafforzamento delle garanzie per i clienti non regolari nei pagamenti in caso di costituzione in mora.

In particolare, sul fronte della rateizzazione, è previsto un allungamento delle tempistiche per la richiesta di rateizzazione: può avvenire entro i 10 giorni successivi dal termine fissato per il pagamento della bolletta, vale a dire entro 30 giorni dall’emissione bolletta, in luogo degli attuali 20 giorni. Tempo in più che viene concesso anche nei casi di fatturazione a conguaglio o di addebito di consumi non registrati dal contatore per malfunzionamento non imputabile al cliente.

Nel caso di costituzione in mora, invece, la tempistica si dilata in caso di morosità reiterata (vale a dire le richieste di sospensioni effettuate nei 90 giorni successivi alla prima). Ad esempio, il termine minimo per provvedere al pagamento non può essere inferiore a 10 giorni dall’emissione della comunicazione di costituzione in mora (in luogo di un tempo minimo di circa 20 giorni nei casi di morosità non reiterate).

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Così, in pratica, in caso di bollette non pagate, il gestore non potrà procedere alla richiesta di sospensione della fornitura senza prima aver inviato al cliente, per raccomandata, una comunicazione di messa in mora riportando la nuova scadenza per pagare e la data in cui potrà essere richiesta la sospensione della fornitura (termine che non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi calcolati dall’ultimo giorno utile per il pagamento).

Inoltre, a tutela dei consumatori, la comunicazione di messa in mora sarà obbligatoria per tutte le fatture per le quali non risultino i pagamenti, anche per quelle scadute nel periodo in cui è già in corso una precedente procedura di mora, altrimenti il venditore non potrà richiedere la sospensione della fornitura. Innovazione che dovrebbe risolvere l’annoso problema della sospensione della fornitura per morosità quando il cliente non riceve la comunicazione in tempo utile per effettuare il pagamento. 


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